Instagram feed

Guardando diversi Instagram feed si può notare che alcuni sono caratterizzati da una certa omogeneità rispetto ad altri.

Se il fotografo è molto specializzato (travel photography, natura, street photography, b&w/colore, ecc), probabilmente, e in maniera automatica, ne discenderà un feed uniforme per tonalità e/o soggetti.
Oll’opposto, se il fotografo è più trasversale il feed risulterà più caotico avendo i diversi soggetti delle colorazioni medie e delle forme compositive anche molto differenti tra loro.

A prescindere dallo stile fotografico, ricercare uniformità, ripetizioni cromatiche, composizioni, è sempre possibile e può essere una valida scelta stilistica ai fini della pubblicazione e della comunicazione su Instagram.
Scegliere una particolare sequenza di fotografie in modo da favorire una certa ripetizione creando così un layout più “grafico” richiede solamente un po’ di pianificazione (filtri, serie low o high key, bw, ecc).

Tuttavia non è detto che questa sia sempre una scelta valida.
Un feed dalla gabbia meno uniforme e rigida e che risponde alla estemporaneità del fotografo può avere i suoi vantaggi in termini di comunicazione risultando meno costruito e più spontaneo.

Nel mio caso sono un po’ combattuto sulla strategia da adottare.
La mia metà di grafico mi suggerisce di trovare sempre una sorta di composizione/disposizione in fase di presentazione dei miei scatti.
Come fotografo invece, sperimento con diversi soggetti e stili e considero il flusso fotografico come una cosa a sé stante, il più possibile scisso dal contesto della sua presentazione.

Instagram feed a parte, ho una certezza: uno scatto emozionante rimarrà sempre tale a prescindere.