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Skyrace Orsiera Rocciavré

L’estate appena passata l’ho trascorsa in parte in Piemonte. In una valle “secondaria” ma ricca di natura, tradizioni e da scoprire.In una delle mie corse solitarie in montagna ho conosciuto un trailer che nel chiacchierare mi ha suggerito che di lì a poco ci sarebbe stata una bella gara “skyrace” nella valle adiacente. Dopo diversi anni senza gare, ho deciso di parteciparvi. In definitiva, più o meno, ero ancora allenato dopo la preparazione per la mia Alta Via dei Lepini di maggio (https://www.dropbox.com/s/04z3oug9xoizgh1/AVL.mp4?dl=0).

Il Trofeo Skyrace Orsiera Rocciavré: 2350 m di dislivello in “soli” 20 km. Compreso tra i 2000 e i 2700 metri di altitudine, il suo percorso si snoda su tre lunghe salite alternate a tre lunghe discese.Tratti poco pendenti e quindi corribili pressoché assenti.Una gara dura. Per il mio tipo di preparazione in termini di dislivello nessun problema. Per la distanza, avrei preferito più km per avere dei tratti meno pendenti dove rilassare un po’ i muscoli e scaricare le articolazioni con una corsa più sciolta.Sicuramente un tipo di gara dove serve più massa muscolare rispetto alla mia per fronteggiare al meglio l’abbinamento serrato spinta in salita/colpi in discesa.Infatti, forse anche per via della quota alla quale non ero ancora acclimatato, dopo una salita 700D+ e la prima discesa 1000D-, sono arrivati subito i crampi alle gambe. Nonostante l’idratazione con sali, non mi hanno abbandonato sino alla fine.Ho corso di contenimento controllando sempre i movimenti per bloccare sul nascere i dolori e poi riprendere l’unica andatura possibile. In ogni caso ho limitato il danno e perso solo due posizioni nell’ultima discesa, guadagnando un 27° posto.Il paesaggio, che in fondo era il motivo principale per cui l’ho corsa, è stato mozzafiato. Partenza dal Rifugio Selleries 2030 m e tramite un anello che lambiva diversi laghi, passaggi al Colle Gavia 2774 m, Porta del Villano 2507 m, Colle Superiore di Malanotte 2616 m.Forse il prossimo anno la ripeterò. Per affrontarla al meglio, un allenamento che ho in mente di inserire in “fase pregara”, potrebbe essere l’ascesa a Monte Lupone cinque volte di seguito partendo dai Piani di Segni. L’anno scorso in un allenamento dove cercavo un basso rapporto distanza/dislivello, ero arrivato a tre. Non sono bastate… quindi… gambe in spalla!